Giorni fa sistemando il salotto ho ripreso in mano una cosa speciale: la rosa che Daniele mi regalò per il nostro primo S.Valentino nel 2003.
Ormai polverosissima l'abbiamo fotografata prima di separarci da lei perchè comunque ne rimanesse un ricordo.
Che giorno dolcissimo e bellissimo.... ci eravamo messi insieme 3 giorni prima (che nel mio universo vuol dire 'il primo bacio' :} ) e non ci eravamo più visti fino a quella sera, passata in un locale a darsi tanti bacini alla fragola :)
venerdì 28 maggio 2010
venerdì 14 maggio 2010
Stiamo andando a rotoli?
Va beh, con la foto che ho scelto il titolo era scontato :P
Comunque da quando si vede Hello Kitty ovunque e precisamente dal giorno in cui vidi i 'salva slip' di Hello Kitty ho acquisito la consapevolezza che sarebbe successo prima o poi e così profetizzai alle mie amiche: 'Vedrete che un giorno, presto, faranno la carta igienica di Hello Kitty, e quel giorno la comprerò!'. E quel giorno è arrivato, sigh!
La verità è che io non volevo che la facessero ma sapevo che ci saremmo arrivati, sì, OK, il mondo va a rotoli e da un pezzo, per motivi molto più gravi di questo, ma questa cosa per me è emblematica.
Io son cresciuta col 'mito' di Hello Kitty e dei personaggi Sanrio che erano arrivati con lei in Italia: My Melody e i Little Twin Stars.... All'epoca non si insegnava inglese già dall'asilo e io che ero alle elementari mi feci tradurre questi nomi da mia sorella che faceva le superiori... sono state le prime parole di inglese che ho imparato! E ne andavo fiera, le ho ritrovate poi scritte in uno dei miei 'diari segreti' di bambina! :D
C'erano adesivi, quaderni, ogni genere di articoli di cancelleria e poi ricordo di avere avuto dei fantastici paraorecchie pelosi.... ma tutto ciò era estremamente 'prezioso', si trovavano solo in pochi negozi, nella mia città solo in 2 posti, che per me erano magici, e la gioia di quando mia mamma mi ci portava era qualcosa di soave....
Adesso vado al negozietto di articoli per la casa a pochi soldi e trovo la carta igienica di Hello Kitty....
Rende l'idea di quanto ormai tutto abbia così poco valore, tutto si può avere, comprare, non c'è neanche il tempo di desiderare, sognare... i bimbi che conosco sono così, molti hanno perso questa magia mi pare, ed è tanto triste per loro.... Gli adulti l'hanno rubata alla nuova generazione dando troppo, nel senso di dare anche ciò che nemmeno è stato ancora chiesto e quindi poi è anche normale che ci sia chi chiede l'impossibile, tutto il possibile già te lo ritrovi così.... boh, non so, mi sembra che tutto abbia perso meraviglia e preziosità... vedere il mio gattino adorato sulla carta igienica... e sapete cosa? La userò anche! E Daniele non sta nella pelle al pensiero :P
Ma un rotolo me lo tengo, come promemoria della realtà che a volte mi piace perdere di vista....
Comunque da quando si vede Hello Kitty ovunque e precisamente dal giorno in cui vidi i 'salva slip' di Hello Kitty ho acquisito la consapevolezza che sarebbe successo prima o poi e così profetizzai alle mie amiche: 'Vedrete che un giorno, presto, faranno la carta igienica di Hello Kitty, e quel giorno la comprerò!'. E quel giorno è arrivato, sigh!
La verità è che io non volevo che la facessero ma sapevo che ci saremmo arrivati, sì, OK, il mondo va a rotoli e da un pezzo, per motivi molto più gravi di questo, ma questa cosa per me è emblematica.
Io son cresciuta col 'mito' di Hello Kitty e dei personaggi Sanrio che erano arrivati con lei in Italia: My Melody e i Little Twin Stars.... All'epoca non si insegnava inglese già dall'asilo e io che ero alle elementari mi feci tradurre questi nomi da mia sorella che faceva le superiori... sono state le prime parole di inglese che ho imparato! E ne andavo fiera, le ho ritrovate poi scritte in uno dei miei 'diari segreti' di bambina! :D
C'erano adesivi, quaderni, ogni genere di articoli di cancelleria e poi ricordo di avere avuto dei fantastici paraorecchie pelosi.... ma tutto ciò era estremamente 'prezioso', si trovavano solo in pochi negozi, nella mia città solo in 2 posti, che per me erano magici, e la gioia di quando mia mamma mi ci portava era qualcosa di soave....
Adesso vado al negozietto di articoli per la casa a pochi soldi e trovo la carta igienica di Hello Kitty....
Rende l'idea di quanto ormai tutto abbia così poco valore, tutto si può avere, comprare, non c'è neanche il tempo di desiderare, sognare... i bimbi che conosco sono così, molti hanno perso questa magia mi pare, ed è tanto triste per loro.... Gli adulti l'hanno rubata alla nuova generazione dando troppo, nel senso di dare anche ciò che nemmeno è stato ancora chiesto e quindi poi è anche normale che ci sia chi chiede l'impossibile, tutto il possibile già te lo ritrovi così.... boh, non so, mi sembra che tutto abbia perso meraviglia e preziosità... vedere il mio gattino adorato sulla carta igienica... e sapete cosa? La userò anche! E Daniele non sta nella pelle al pensiero :P
Ma un rotolo me lo tengo, come promemoria della realtà che a volte mi piace perdere di vista....
venerdì 26 febbraio 2010
Il senso delle COSE
Ultimamente mi sono messa a pensare sul significato che hanno per me le cose.... non le generiche 'cose della vita', ma proprio gli oggetti materiali. E visto che questo blog appartiene al 'Mondo di Taty' che nasce come sito dedicato appunto alle cose che mi piacciono credo possa essere il posto giusto per continuare a riflettere.
Io sono molto attaccata alle cose, lo ammetto, proprio affettivamente e oserei dire morbosamente... E lo sono sempre stata, non è un caso credo che gli oggetti che ancora oggi amo di più sono legati in un modo o nell'altro alla mia infanzia.
Una quasi conclusione a cui sono arrivata è che da piccola per via del rapporto che avevo in particolare con mia madre, ma in generale con i miei, che vedevo poco perchè lavoravano tutto il giorno, ho iniziato a utilizzare le mie cose sia come compagnia che come misura dell'affetto dei miei genitori. Per carità, non sono qui a dipingere un'infanzia di triste solitudine, credo che alla fine da piccoli tutti abbiamo avuto le nostre magagne coi genitori che sono essere umani e quindi commettono anche errori. Fatto sta che io ho sempre ADORATO le mie cose.
E' come se fossi stata perennemente impegnata a costruirmi un tesoro perfetto, fatto di bambole, oggetti di cartoleria, tutte le cose che per me erano carine.
Il fatto è che mi rendo conto che non ho ancora smesso e certe volte questa mia aspirazione diventa soffocante, perchè ora che non ci sono babbo e mamma a dire: questo non si può, finisco col concedermi anche troppo e per non godermi pienamente nulla....
Spesso vedo online foto, di amici e non, che ritraggono che so, la loro nuova bambola o l'ultima aggiunta alla collezione di gommine e penso: che bella cosa, mi piacerebbe! Potrei anche io farci questo e quello.... poi magari me la prendo davvero e la lascio lì sul mobile per giorni, mesi.... anni! La mia bambola, identica a quella dell'amica della foto non ha in realtà la vitalità di quella....perchè?
Questo concetto ancora è sfuggevole per me... ovviamente non è colpa delle bambola, o dell'oggetto, ma non so in che modo le cose non riescono più a rendermi felice come quando ero bambina... il mio tesono non sembra avere lo stesso valore.
Ci devo riflettere ancora.
Taty
Io sono molto attaccata alle cose, lo ammetto, proprio affettivamente e oserei dire morbosamente... E lo sono sempre stata, non è un caso credo che gli oggetti che ancora oggi amo di più sono legati in un modo o nell'altro alla mia infanzia.
Una quasi conclusione a cui sono arrivata è che da piccola per via del rapporto che avevo in particolare con mia madre, ma in generale con i miei, che vedevo poco perchè lavoravano tutto il giorno, ho iniziato a utilizzare le mie cose sia come compagnia che come misura dell'affetto dei miei genitori. Per carità, non sono qui a dipingere un'infanzia di triste solitudine, credo che alla fine da piccoli tutti abbiamo avuto le nostre magagne coi genitori che sono essere umani e quindi commettono anche errori. Fatto sta che io ho sempre ADORATO le mie cose.
E' come se fossi stata perennemente impegnata a costruirmi un tesoro perfetto, fatto di bambole, oggetti di cartoleria, tutte le cose che per me erano carine.
Il fatto è che mi rendo conto che non ho ancora smesso e certe volte questa mia aspirazione diventa soffocante, perchè ora che non ci sono babbo e mamma a dire: questo non si può, finisco col concedermi anche troppo e per non godermi pienamente nulla....
Spesso vedo online foto, di amici e non, che ritraggono che so, la loro nuova bambola o l'ultima aggiunta alla collezione di gommine e penso: che bella cosa, mi piacerebbe! Potrei anche io farci questo e quello.... poi magari me la prendo davvero e la lascio lì sul mobile per giorni, mesi.... anni! La mia bambola, identica a quella dell'amica della foto non ha in realtà la vitalità di quella....perchè?
Questo concetto ancora è sfuggevole per me... ovviamente non è colpa delle bambola, o dell'oggetto, ma non so in che modo le cose non riescono più a rendermi felice come quando ero bambina... il mio tesono non sembra avere lo stesso valore.
Ci devo riflettere ancora.
Taty
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